Archivi categoria: Storia Contemporanea

L’EPOCA DELL’IMPERIALISMO E DEL COLONIALISMO

Il termine imperialismo venne coniato durante il Secondo Impero francese di Napoleone III per indicare i disegni egemonici del sovrano francese. In realtà l’imperialismo si concretizzò in Inghilterra durante il governo Disraeli a partire dal 1870 come termine indicante la politica colonizzatrice inglese. In ogni caso per Imperialismo s’intende una forma particolare di politica estera aggressiva attuata per espandere non solamente i propri territori ma anche la propria cultura e la propria economia. Il fenomeno dell’imperialismo iniziò preponderante a partire dal 1870. Molti studiosi dell’ottocento e del novecento cercarono di trovare una spiegazione logica ai motivi che effettivamente portarono all’imperialismo. La rivoluzionaria Rosa Luxemburg fornì una spiegazione al fenomeno dell’Imperialismo identificandone la causa nel sottoconsumo. Per sottoconsumo s’intende il divario tra produzione industriale e consumo dei prodotti industriali. Da qui la necessità di trovare nuovi sbocchi commerciali.

Per Lenin l’Imperialismo rappresentava la fase suprema del capitalismo la sua massima espressione.

Il colonialismo nacque circa tre secoli prima rispetto all’imperialismo che invece si concretizzò alla fine dell’ottocento in Europa. Infatti è errato fondere imperialismo e colonialismo poiché il primo fu una concezione politica economica e militare ottocentesca mentre il secondo nacque nel XV secolo (in realtà già i greci possedevano colonie secoli prima) per cui la distinzione tra i due e di fondamentale importanza storica. In sede politica sociale economica e militare l’Imperialismo sfociò in una fervente ripresa del Colonialismo dopo il 1870.  Non è un caso che tale ripresa avvenga con l’inizio della Seconda Rivoluzione Industriale. Infatti il clima europeo di relativo benessere dovuto alle nuove scoperte di fine ottocento in campo medico e tecnologico legato alla teoria darwiniana ed alla potenza economica della borghesia aveva trasformato l’impresa coloniale in una missione del superiore uomo bianco contro le inferiori popolazioni indigene africane ed asiatiche. Quindi si può dire che il colonialismo ottocentesco è l’evoluzione di quello cinquecentesco. Il Colonialismo del XIX secolo differisce da quello del XVI secolo poiché alla penetrazione commerciale ora si aggiungeva una politica di sfruttamento economico delle colonie legato ad una forma sempre maggiore d’assoggettamento generale. Inoltre il bisogno di risorse minerarie ed energetiche della macchina industriale capitalista aumentava sempre di più e soddisfarlo diventava sempre più difficile. Gli sbocchi commerciali erano da sempre ricercati mentre nuovi territori dove investire il capitale non rimase una priorità. Quindi per quanto riguarda la ripresa del Colonialismo la causa economica ebbe un peso tutt’altro che irrilevante. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Storia Contemporanea

TRA OTTOCENTO E NOVECENTO: L’AVVICINARSI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

Il 1870-1871 sono un periodo storico molto importante, in quanto hanno segnato la fine di un periodo di intenso mutamento territoriale e politico europeo, oltre ad una moltetudine di guerre, a partire dalla fine del periodo napoleonico, in ordine cronologico si ebbero la restaurazione degli antichi regimi assolutistici europei, le società segrete nate in risposta contro il riaffermarsi in Europa delle monarchie assolute come ad esempio la carboneria in Italia ed altre create anche per cercare di raggiungere l’indipendenza nazionale, i moti rivoluzionari fino al 1848 quando le principali capitali d’Europa insorsero, le guerre d’indipendenza italiane e tedesche, il colonialismo, attuato per colonizzare territori in Africa, Asia, Oceania, fino alla proclamazione del Regno d’Italia e dell’ Impero Germanico a scapito della potenza dell’Impero Austro-Ungarico che perdeva dopo la Terza Guerra d’indipendenza nel 1859, la Lombardia annessa a quello che circa due anni dopo diventerà il Regno d’Italia, e il nascere della potenza tedesca con a capo la Prussia, stato molto potente militarmente in Europa avendo sconfitto nel 1866 l’esercito austro-ungarico e l’alleanza con l’Italia permetteva l’annessione del Veneto all’appena nato Regno d’Italia. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Storia Contemporanea

L’EUROPA DI FINE OTTOCENTO: LA BELLE EPOQUE E LA SITUAZIONE SOCIALE IDEOLOGICA E POLITICA DEL VECCHIO CONTINENTE.

images-47

L’europa di fine ottocento

Il Congresso di Vienna iniziato nel 1814 e conclusosi nel 1815, aveva sancito la fine dell’era napoleonica ed aveva allo stesso tempo cominciato un’altra epoca in Europa di guerre e battaglie, in particolare per il raggiungimento dell’indipendenza nazionale di alcuni stati tra cui l’Italia e la Germania.

Il risorgimento italiano fu un processo di numerose battaglie sociali politiche e militari per il raggiungimento dell’indipendenza italiana la quale dopo il Congresso di Vienna, i confini degli stati italiani venivano confermati, lo Stato della Chiesa al centro Italia, il Granducato di Toscana sotto la dipendenza dell’Impero Austriaco, poi dal 1867 Impero Austro-Ungarico governato dalla dinastia degli Asburgo, al sud il Regno delle Due Sicilie sotto la dinastia dei Borbone, al nord Il Regno di Sardegna dei Savoia ed il nord Italia centro ed orientale, territori sotto la dominazione austriaca degli Asburgo.
La Prima Guerra di Indipendenza del 1848-1849 combattuta contro l’Impero Austriaco, dal Re Carlo Alberto dei Savoia del Regno di Sardegna, si era conclusa con una disfatta dell’esercito piemontese contro l’esercito austriaco e si dovette attendere la salita al governo del Regno di Sardegna del Primo Ministro Camillo Benso Conte di Cavour nel 1852 per arrivare grazie alla sua brillante politica, agli accordi segreti di Plombiers del 1858 con la Francia dell’Imperatore Napoleone III.

Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Storia Contemporanea

LE ARMI UTILIZZATE DURANTE LA PRIMA GUERRA MONDIALE

images-11

Gli Imperi Centrali e le nazioni della Triplice Intesa

 Nella storia, nei secoli, l’uomo ha cercato sempre di migliorare la potenzialità delle armi e di inventarne di nuove per la supremazia nei campi di battaglia, e le strategie usate in guerra erano legate per alcuni elementi, alle armi utilizzate dai vari eserciti in battaglia, il modo di fare la guerra, durante le varie epoche cambiò ma lo stravolgimento effettivo iniziò con l’introduzione delle armi da fuoco, le prime introdotte a partire dal XIV secolo. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Storia Contemporanea