L’IMPERO OTTOMANO DOPO IL CONGRESSO DI VIENNA

L’Impero Ottomano nato nel XIV secolo in Turchia dopo aver conosciuto un periodo florido e di potenza nel XV e nel XVI secolo entra in crisi a partire dalla fine del XVII secolo. Un nutrito numero di studiosi è concorde sul fatto che la sconfitta ottomana nell’Assedio di Vienna del 1683 segnò l’inizio della crisi dell’impero della dinastia di Osman. Dopo il Congresso di Vienna era diventato chiaro alle potenze europee che l’Impero Ottomano era in decadenza. La crisi dell’Impero ottomano era diventata evidente alle potenze europee durante le guerre protratte nel settecento tra i gli ottomani e gli austro – russi. Infatti sia l’Austria che la Russia per tutto il settecento cercarono di ampliare i propri possedimenti territoriali a scapito di quelli ottomani. In particolare la Russia cercava uno sbocco sul mare mentre l’Austria cercava di espandersi nei Balcani. Celebre è il Patto Greco fra Austria e Russia stipulato dalle due potenze europee negli anni ottanta del settecento. Continua a leggere

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L’IMPERO RUSSO A PARTIRE DAL 1855

Se la Gran Bretagna a metà ottocento si era già avviata verso un florido percorso economico nello stesso periodo storico l’Impero Russo possedeva all’interno del concerto delle grandi potenze l’indice di arretratezza più alto. A metà ottocento i contadini presenti in Russia ammontavano a circa 20.000.000 e l’economia si basava principalmente sull’agricoltura. Continua a leggere

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L’IMPERO ASBURGICO A PARTIRE DAL 1848 E LA SITUAZIONE ESPLOSIVA NEI BALCANI DOPO IL CONGRESSO DI BERLINO DEL 1878

 

Il Congresso di Vienna nel 1814 – 1815 aveva formato la Confederazione Germanica sui territori del precedente Sacro Romano Impero sotto la guida dell’Austria. Oltre l’Austria esisteva un altro stato tedesco emerso durante il XVIII secolo sotto il governo del re Federico II detto il Grande. Già la Guerra dei sette anni aveva messo in chiaro la potenza militare della Prussia oltre alle ottime doti politiche e diplomatiche di Federico II detto il grande. Continua a leggere

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L’EPOCA DELL’IMPERIALISMO E DEL COLONIALISMO

Il termine imperialismo venne coniato durante il Secondo Impero francese di Napoleone III per indicare i disegni egemonici del sovrano francese. In realtà l’imperialismo si concretizzò in Inghilterra durante il governo Disraeli a partire dal 1870 come termine indicante la politica colonizzatrice inglese. In ogni caso per Imperialismo s’intende una forma particolare di politica estera aggressiva attuata per espandere non solamente i propri territori ma anche la propria cultura e la propria economia. Il fenomeno dell’imperialismo iniziò preponderante a partire dal 1870. Molti studiosi dell’ottocento e del novecento cercarono di trovare una spiegazione logica ai motivi che effettivamente portarono all’imperialismo. La rivoluzionaria Rosa Luxemburg fornì una spiegazione al fenomeno dell’Imperialismo identificandone la causa nel sottoconsumo. Per sottoconsumo s’intende il divario tra produzione industriale e consumo dei prodotti industriali. Da qui la necessità di trovare nuovi sbocchi commerciali.

Per Lenin l’Imperialismo rappresentava la fase suprema del capitalismo la sua massima espressione.

Il colonialismo nacque circa tre secoli prima rispetto all’imperialismo che invece si concretizzò alla fine dell’ottocento in Europa. Infatti è errato fondere imperialismo e colonialismo poiché il primo fu una concezione politica economica e militare ottocentesca mentre il secondo nacque nel XV secolo (in realtà già i greci possedevano colonie secoli prima) per cui la distinzione tra i due e di fondamentale importanza storica. In sede politica sociale economica e militare l’Imperialismo sfociò in una fervente ripresa del Colonialismo dopo il 1870.  Non è un caso che tale ripresa avvenga con l’inizio della Seconda Rivoluzione Industriale. Infatti il clima europeo di relativo benessere dovuto alle nuove scoperte di fine ottocento in campo medico e tecnologico legato alla teoria darwiniana ed alla potenza economica della borghesia aveva trasformato l’impresa coloniale in una missione del superiore uomo bianco contro le inferiori popolazioni indigene africane ed asiatiche. Quindi si può dire che il colonialismo ottocentesco è l’evoluzione di quello cinquecentesco. Il Colonialismo del XIX secolo differisce da quello del XVI secolo poiché alla penetrazione commerciale ora si aggiungeva una politica di sfruttamento economico delle colonie legato ad una forma sempre maggiore d’assoggettamento generale. Inoltre il bisogno di risorse minerarie ed energetiche della macchina industriale capitalista aumentava sempre di più e soddisfarlo diventava sempre più difficile. Gli sbocchi commerciali erano da sempre ricercati mentre nuovi territori dove investire il capitale non rimase una priorità. Quindi per quanto riguarda la ripresa del Colonialismo la causa economica ebbe un peso tutt’altro che irrilevante. Continua a leggere

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