IL CASTELLO: MOLTO PIU’ CHE UNA SEMPLICE FORTIFICAZIONE

medCastelloL’immaginario collettivo di oggi identifica ed interpreta il nome castello, come una fortificazione a scopo prevalentemente difensivo composta da mura possenti merlate e di bastioni, con alte torri rotonde o quadrate ai lati provviste di feritoie ed un torrione più’ massiccio posizionato al centro della costruzione, ponti levatoi con fossati pieni di acqua con nel mezzo soprastanti alle porte delle grandi travi, alzate ed abbassate con degli ordigni, per schiacciare gli attaccanti.

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TRA OTTOCENTO E NOVECENTO: L’AVVICINARSI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

Il 1870-1871 sono un periodo storico molto importante, in quanto hanno segnato la fine di un periodo di intenso mutamento territoriale e politico europeo, oltre ad una moltetudine di guerre, a partire dalla fine del periodo napoleonico, in ordine cronologico si ebbero la restaurazione degli antichi regimi assolutistici europei, le società segrete nate in risposta contro il riaffermarsi in Europa delle monarchie assolute come ad esempio la carboneria in Italia ed altre create anche per cercare di raggiungere l’indipendenza nazionale, i moti rivoluzionari fino al 1848 quando le principali capitali d’Europa insorsero, le guerre d’indipendenza italiane e tedesche, il colonialismo, attuato per colonizzare territori in Africa, Asia, Oceania, fino alla proclamazione del Regno d’Italia e dell’ Impero Germanico a scapito della potenza dell’Impero Austro-Ungarico che perdeva dopo la Terza Guerra d’indipendenza nel 1859, la Lombardia annessa a quello che circa due anni dopo diventerà il Regno d’Italia, e il nascere della potenza tedesca con a capo la Prussia, stato molto potente militarmente in Europa avendo sconfitto nel 1866 l’esercito austro-ungarico e l’alleanza con l’Italia permetteva l’annessione del Veneto all’appena nato Regno d’Italia. Continua a leggere

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L’EUROPA DI FINE OTTOCENTO: LA BELLE EPOQUE E LA SITUAZIONE SOCIALE IDEOLOGICA E POLITICA DEL VECCHIO CONTINENTE.

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L’europa di fine ottocento

Il Congresso di Vienna iniziato nel 1814 e conclusosi nel 1815, aveva sancito la fine dell’era napoleonica ed aveva allo stesso tempo cominciato un’altra epoca in Europa di guerre e battaglie, in particolare per il raggiungimento dell’indipendenza nazionale di alcuni stati tra cui l’Italia e la Germania.

Il risorgimento italiano fu un processo di numerose battaglie sociali politiche e militari per il raggiungimento dell’indipendenza italiana la quale dopo il Congresso di Vienna, i confini degli stati italiani venivano confermati, lo Stato della Chiesa al centro Italia, il Granducato di Toscana sotto la dipendenza dell’Impero Austriaco, poi dal 1867 Impero Austro-Ungarico governato dalla dinastia degli Asburgo, al sud il Regno delle Due Sicilie sotto la dinastia dei Borbone, al nord Il Regno di Sardegna dei Savoia ed il nord Italia centro ed orientale, territori sotto la dominazione austriaca degli Asburgo.
La Prima Guerra di Indipendenza del 1848-1849 combattuta contro l’Impero Austriaco, dal Re Carlo Alberto dei Savoia del Regno di Sardegna, si era conclusa con una disfatta dell’esercito piemontese contro l’esercito austriaco e si dovette attendere la salita al governo del Regno di Sardegna del Primo Ministro Camillo Benso Conte di Cavour nel 1852 per arrivare grazie alla sua brillante politica, agli accordi segreti di Plombiers del 1858 con la Francia dell’Imperatore Napoleone III.

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L’IMPERO DOVE NON TRAMONTAVA MAI IL SOLE: CARLO V D’ASBURGO

L’imperatore Carlo V d’Asburgo agli inizi del XVI secolo sarà il sovrano che erediterà un territorio così vasto e sconfinato, mai creato dai tempi dell’Impero Romano, un impero dove all’epoca si diceva, non tramontasse mai il sole. Carlo V era figlio di Giovanna di Castiglia e Leon detta la pazza, figlia del Re di Spagna Ferdinando detto il Cattolico e di sua moglie, la regina Isabella di Castiglia e Leon e di Filippo il Bello, figlio dell’Imperatore del Sacro Romano Impero, Massimiliano I d’Asburgo e di sua moglie l’Imperatrice Maria Bianca di Borgogna, unica erede rimasta dei domini borgognoni, i Paesi Bassi. Il nonno di Carlo V, Massimiliano I d’Asburgo attuò un’accorta politica matrimoniale e nel 1496 si sposarono i genitori del futuro Carlo V d’Asburgo, Filippo il bello e Giovanna detta la pazza i quali anche se il matrimonio aveva fini politici, si amarono molto. Continua a leggere

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